Il retroscena di Balotelli: "Stavo andando alla Juve, ma scelsi il Milan" - Cuoreb1897

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Il retroscena di Balotelli: "Stavo andando alla Juve, ma scelsi il Milan"






Mario Balotelli ha sfiorato la Juventus. A svelarlo è lo stesso attaccante, che in una diretta Instagram con Damiano 'Er Faina' svela l'inatteso retroscena di mercato.

Accadde quando Balo lasciò il Manchester City, ossia gennaio 2013, ma anzichè vestirsi di bianconero preferì il Milan.

"Dopo il City stavo andando alla Juve ed ero abbastanza d'accordo, poi si mise in mezzo Galliani e io essendo simpatizzante del Milan non ci ho più visto. Stando alle due classifiche mi sarebbe convenuto andare alla Juventus, ma scelsi il Milan perchè era nel mio cuore. Nel cuore ho anche l'Inter sia chiaro, le due milanesi mi fanno impazzire".

"Finire alla Juve mi sarebbe andato anche bene, perchè negli anni ha vinto quasi tutto, ma ci pensai e scelsi il Milan".

Dal Diavolo ai cugini, con Balotelli che riserva parole dolci nei confronti di Josè Mourinho con cui però all'Inter non ebbe un feeling spiccato.

"Gli dico 'grazie', perchè alla fine ho capito tante cose. Un rapporto particolare dove sbagliavamo entrambi, ma ci volevamo bene e con lui ho imparato molto".


Da Mou a Totti, con cui SuperMario fu protagonista di momenti ad alta tensione nella finale di Coppa Italia tra Roma e Inter del 2010 in cui l'ex capitano giallorosso gli rifilò un calcione dopo diverse scaramucce.


Se avessi avuto veramente qualcosa contro di lui glie lo avrei detto. In quel momento ho capito che non ero io il problema per lui. Ha fatto un brutto fallo, ha preso il rosso: cosa altro devo dirgli? In quella partita si è preso le sue conseguenze. Negli anni passati le scuse non me le ha date, ma il problema non è quello: non ero io il suo obiettivo. Aveva altri problemi in quella partita".

"Non ce l’ho neanche mai avuta con lui. Ricordo che il campionato dopo l’ho abbracciato. Ha sbagliato e ha pagato. Non c’era bisogno che chiedesse scusa in quel momento".

Balotelli giura amore al Brescia.

"Sono felice e non voglio andarmene. Brescia è la mia città e sono in un grande club con un gruppo di ragazzi fantastici e tifosi straordinari. Abbiamo lottato in questa stagione, ma succede nel calcio. Volevamo fare di meglio, ma la stagione si è rivelata dura per noi".

Sul futuro una volta appesi gli scarpini al chiodo, le idee sembrano chiare.

"Ho un carattere particolare, non so se sarei in grado di fare l’allenatore, non so come potrei reagire se qualcuno mi rispondesse male, forse meglio allenare i più piccoli.

Messi, CR7, Ibrahimovic: Mario ne ha per tutti.

""Mi piacerebbe giocare con Leo  Probabilmente non succederà mai, ma tutti vorrebbero giocare con Messi. Non mi farebbe schifo giocare con Cristiano Ronaldo, perché è un fenomeno, ma io preferisco Messi. Ibra? Con lui ho un rapporto normale, ci vogliamo bene. È sempre stato duro, ma abbiamo un bel rapporto insieme".

Infine l'azzurro Italia.

""Giocare con la maglia dell’Italia, rappresentare il tuo Paese, è qualcosa di meraviglioso. Mi piacerebbe molto tornare in Nazionale. La partita che vorrei rigiocare è Italia-Spagna, finale dell’Europeo dove abbiamo perso 4-0".
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