Nainggolan: "Alla Juve direi sempre no, ma non la odio" - Cuoreb1897

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Nainggolan: "Alla Juve direi sempre no, ma non la odio"













CAGLIARI - "Odio più la Juve che la Lazio? Non odio nessuno. Quando una persona non si sente di andare in una piazza, non è per odio, ci sono altre motivazioni". In diretta Instagram col noto tifoso laziale e personaggio del web Damiano "Er Faina", Radja Nainggolan, centrocampista del Cagliari attualmente in prestito dall'Inter, torna a parlare del suo rifiuto ai bianconeri datato gennaio 2014. "Se lascerei andare un eventuale figlio maschio alla Lazio? Ho sentito la risposta di Totti e risponderei allo stesso modo - prosegue il belga ex Roma -. Dovrebbe trovare da solo una strada, e fare la sua scelta. Se vuole andare a giocare alla Juve o alla Lazio, non ci sarebbero problemi per me”.


Nainggolan: "Juve favorita per lo Scudetto"
Sullo Scudetto: “Se si riprendesse chi sarebbe la favorita? Credo sempre la Juventus, senza nulla togliere alla Lazio. Hanno un gruppo forte talmente ampio, che sarà difficile. La Lazio ovviamente dovrà giocarsela, prima o poi i bianconeri dovranno pur perderlo uno scudetto". Sulla stagione del Cagliari: "A Cagliari non sta andando bene? Colpa della partita contro la Lazio, da quel momento siamo andati male. Ancora non è finita? Non lo so, dimmelo tu - afferma ridendo -. Per noi è stata una botta forte, Strakosha mi negò il 2-0, poi quando prendi il gol del pareggio con una squadra così, ti metti paura. Il gol a tempo scaduto ci ha davvero ammazzato".





Nainggolan: "Conte mi ha parlato in faccia. Dzeko meglio di Icardi"
Su Conte: "Conte l’ho vissuto un mese, poi lascia stare le scelte che hanno preso perché quando uno è bravo devi dirlo, ho visto una mentalità sua assurda. In un mese in cui sono stato con lui mi ha detto le cose chiare, in faccia, come piace a me. Dopo un mese la squadra già capiva cosa lui voleva. Sono pesanti gli allenamenti ma te ne accorgi dopo qual è la sua idea di calcio". Su Lukaku: “È fortissimo, anche se una volta in nazionale sono riuscito a buttarlo giù. Il fratello Jordan? Anche lui è una bestia, e corre di più. Se Dzeko è più forte di Romelu Lukaku e Mauro Icardi? Sì perché lui fa tutto: assist, gol, difende palla e fa salire la squadra. Icardi è uno che in area è il più forte di tutti, Lukaku ha la prepotenza fisica e la velocità. Tipo un Lautaro Martinez somiglia di più a Dzeko perché tiene bene palla, è forte fisicamente, è furbo, tira sia di destro che di sinistro. Solo che è molto più basso, però per tecnica è un giocatore fortissimo".

Nainggolan: "Ronaldo il Fenomeno era devastante"
Su Ronaldo, il Fenomeno ex Inter e Milan: "Io me lo ricordo quando stava al Real Madrid, era già pesante ma andava a tremila uguale. Ho visto su YouTube i suoi video, era devastante. Giocatori che all’inizio mi hanno infastidito? Ricordo l’Inter del Triplete, ero entrato contro di loro, forse è stato il mio esordio con il Cagliari. Dopo tre secondi ho provato a fare un contrasto e Thiago Motta mi ha rimbalzato. Erano tutti enormi all’inizio". Sui portieri più forti con cui ha giocato: "Alisson, ma anche Handanovic è forte. Handanovic è un portiere incredibile, soprattutto per la calma con cui gioca. Se lo vedi con il cappello in porta non sembra questo bel ragazzo, non lo vedi bello esteticamente come portiere. Ha un’efficacia nelle giocate con i piedi, esteticamente magari non è bello ma tecnicamente è incredibile. Fa delle cose che altri portieri non fanno".

Nainggolan: "Milinkovic è la stella della Lazio"
Chiosa sui derby: “Ne ho fatti 10 e ne ho persi solo due. La frase profetica? Io pensavo seriamente di vincere. La sconfitta più brutta nella semifinale in Coppa Italia. All’andata mi impressionò Keita, lì ho capito che fosse veramente forte. Il giocatore più forte incontrato della Lazio? Milinkovic in questi anni, in passato Klose. Ce ne sono stati tanti di giocatori forti però. Luis Alberto quest’anno è di un altro livello, Immobile fa 30 gol all’anno, Acerbi ha dato tanta solidità in difesa, anche De Vrij ha fatto molto bene lì. Inzaghi? La sua mano si vede. Ogni anno si conferma e fa sempre meglio. Un giorno andai alle Maldive, al ritorno sull’aereo c’erano anche Immobile e Inzaghi. In dieci ore di volo, 9 ore e 50 abbiamo parlato di calcio”.
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